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Babylon - il progetto
Babylon. i colori della lettura
La verità umana è nella relazione, in cui ognuno cresce e si trasforma senza snaturarsi (Edouard Glissant)
PRESENTAZIONE
Babilonia è il nome della città mesopotamica riconosciuta come primo esempio di città metropolitana nella storia umana, un simbolo dell’incontro e del confronto nella molteplicità di lingue, culture, saperi.
La metafora rende bene l’idea di un luogo della coesistenza di culture, letture e letterature diverse, dell’incrocio tra vari percorsi interdisciplinari che si muovono intorno al libro, tra una varietà di soggetti che operano nell’ambito della promozione della lettura e per la costruzione di una società aperta e inclusiva.
Il progetto nasce in occasione di Ottobre Piovono Libri 2009 e si configura, innanzitutto, come campagna di promozione alla lettura, diluita in un arco temporale semestrale, tesa a favorire lo sviluppo e il consolidamento di un circuito tematico ovvero di una prima rete di circoli associativi (Circoli della Lettura) che riesca a mettere a sistema le diverse iniziative, esperienze e buone pratiche di promozione alla lettura già esistenti e/o in cantiere, a creare connessioni territoriali produttive e fertili dinamiche di scambio, il radicamento di iniziative e attività locali che prevedano una partecipazione attiva di lettori e non lettori, un migliore coordinamento territoriale con le attività delle agenzie formative.
Inoltre, l’iniziativa è tesa allo sviluppo di presidi del libro “meticciati” ovvero di spazi che favoriscano l’incontro tra letterature, culture diverse, che aiutino la scoperta e la diffusione delle opere dei cosiddetti scrittori migranti ovvero che facilitino, attraverso l’offerta e l’animazione letteraria, la crescita costante del dialogo interculturale nei territori del nostro Paese.
Nella prima fase, in occasione di Ottobre Piovono Libri, vero start-up del progetto, sono programmate iniziative di animazione letteraria che coinvolgeranno contemporaneamente
diverse realtà territoriali nazionali, tra cui le città di Torino, Lecco, Firenze, L’Aquila, Viterbo, Napoli, Catania.
Degli eventi speciali in rete – liberazione di libri in piazza e bookcrossing sui treni - sono programmati nel periodo 24-31 ottobre.
Occuperà un ruolo centrale, nello sviluppo del progetto, la creazione e la gestione di un sito letterario che avrà principalmente il compito di stimolare la lettura tra i giovani, favorire lo scambio e il coordinamento delle iniziative tematiche, mappare le attività dei Circoli della Lettura sul territorio, costituire una banca dati di progetti, promuovere eventi, costruire una community di lettori “erranti”, segnalare manifestazioni e novità editoriali, promuovere, seguire e coordinare attività e iniziative di bookcrossing e di writecrossing, offrire una rassegna aggiornata delle produzioni letterarie italofone di scrittori migranti e o emergenti, tutelare e valorizzare la bibliodiversità.
ANALISI DEL CONTESTO
I dati sullo stato della lettura in Italia, com’è noto, non sono confortanti e diventano molto negativi se confrontati con quelli degli altri paesi europei.
Sull’intero territorio nazionale si registra, in generale, uno scarso investimento e un labile interesse da parte dei cittadini, ed in particolare della fasce giovanili riguardo la fruizione e il consumo culturale inteso come acquisto e prestito di libri, partecipazione ad eventi culturali a carattere letterario.
In Italia, nell’ultimo anno, il 37% della popolazione non ha letto nemmeno un libro, meno del 12 % ha usufruito dei servizi bibliotecari, prevalentemente a scopo scolastico o accademico, la spesa pro capite per prodotti culturali è stata di circa 64 euro, dato che si discosta sensibilmente dalle medie europee.
Tale fenomeno è frutto di una serie di concause strutturali e politiche, stratificatesi nel tempo, nonché, probabilmente, di una crescente incompatibilità fra il frenetico stile di vita imposto dalla società postmoderna e le caratteristiche morfologiche dei luoghi tradizionalmente preposti alla fruizione di prodotti culturali.
Ne sono un sintomo tangibile la scarsa presenza di utenti nonché il forte calo nel numero dei prestiti librari che si registrano nelle biblioteche.
Per non parlare, infine, di numerose comunità urbane prive di una libreria o addirittura di una biblioteca civica e/o scolastica.
La vendita di libri e dei quotidiani registrano una crescente contrazione a fronte della crescita costante di altri supporti di lettura e canali di informazione: basti pensare all’e-book, alla straordinaria diffusione di internet e dei quotidiani gratuiti distribuiti nelle stazioni o agli inserti ed allegati tematici che capitano nelle mani delle persone “quasi per caso”, contribuendo così a produrre quel fenomeno definito paraletteratura, caratterizzato da scarso contenuto letterario e valore pedagogico ma altamente fruibile.
Tuttavia, in contrapposizione a questo trend negativo nel nostro Paese si registra, negli ultimi anni, un incremento del numero di scrittori e di lettori migranti nonché del numero degli autori cosiddetti “indipendenti” che fanno riferimento, per la pubblicazione dei propri prodotti di intelletto, sia alla piccola e media editoria, esclusa dalla grande distribuzione, sia a mezzi informatici e multimediali quali blogs, piattaforme digitali e siti internet specializzati.
In particolare, gli scrittori migranti, dai nomi a risonanza araba, berbera o persiana, non sono più considerati degli intrusi nella produzione letteraria italofona. Scrivono in italiano, vendono tanti libri e ricevono numerosi premi e riconoscimenti.
Da ciò si può anche dedurre che nel panorama nazionale, rispetto alla produzione e alla fruizione dei prodotti di intelletto che utilizzano la scrittura quale linguaggio espressivo, emerga in modo significativo una domanda, sia da parte degli utenti che degli artisti, di un circuito letterario alternativo che sappia , da un lato, discostarsi da quello tradizionale legato esclusivamente alle biblioteche ed alle librerie, dall’altro che tenga conto del meticciato culturale che è ormai parte integrante della società odierna.
BISOGNI E MOTIVAZIONI
L’idea progettuale è nata dalla necessità di avvicinare la popolazione alla lettura, di stimolarne e socializzarne la pratica tessendo una rete formale ed informale di realtà che possano, da un lato, agevolare l’accesso alla produzione culturale, affrancandosi dalle mere logiche di mercato che spesso la regolano, dall’altro divenire luoghi di facile e comodo accesso alla letteratura secondo modalità nuove e creative (v. bookcrossing).
In questo ambito, è importante incrementare l’attività che il tessuto associativo Arci (Comitati regionali, Territoriali e, soprattutto, Circoli ) già propone relativamente all’ideazione ed alla realizzazione di iniziative culturali di promozione alla lettura in quanto tali realtà costituiscono consolidati punti di socializzazione e di interscambio culturale che possono potenzialmente divenire veri e propri presidi del libro e della socialità .
L’Arci, associazione di promozione sociale e culturale, conta più di un milione di soci e più di 5.000 circoli associativi in tutta Italia. Sono diverse centinaia i circoli Arci che si occupano, da anni e a vario titolo, di promozione alla lettura e tra questi tanti hanno una programmazione continuativa, organizzano (o collaborano alla realizzazione di) manifestazioni letterarie e festival, bandiscono concorsi, svolgono attività editoriale.
Da qui nasce l’idea di una rete di circoli tematici ovvero di un circuito dedicato alla promozione della lettura, capace di valorizzare le importanti esperienze diffuse, consolidare e sviluppare percorsi progettuali comuni, mettere a sistema attività e iniziative, favorire lo scambio di buone pratiche.
Risulta importante, altresì, connettere gli strumenti multimediali (siti internet, piattaforme sociali digitali, blogs), spesso utilizzati dagli scrittori e dai lettori, con i luoghi della cultura considerati “reali”, con gli spazi dell’incontro, in modo da rendere questi “non luoghi” virtuali delle dépandances creative capaci di contaminare e innovare la produzione culturale corrente nonché di fornire strumenti che favoriscano la socializzazione.
Gli stimoli per la lettura devono espandersi fisicamente dappertutto, andare ben oltre i luoghi tradizionali deputati ad essa..
Le piazze e i luoghi di aggregazione tradizionali, nonché i treni, i bus, le metropolitane, gli aeroporti, gli ipermercati, non luoghi per eccellenza, possono/devono offrire significative occasioni di stimolo e di animazione letteraria.
Per incrementare la fruibilità del prodotto culturale è inoltre importante utilizzare sincreticamente svariati linguaggi artistici che spaziano dall’arte figurativa al teatro, dalla musica all’audiovisivo.
In ambito interculturale, si sente il bisogno di dar voce ai numerosi autori che provengono dalle comunità migranti e che non trovano, all’interno dei tradizionali circuiti di diffusione dei prodotti librari, sufficiente spazio o visibilità, nonché la necessità di far emergere e valorizzare le già presenti dinamiche di meticciato culturale che permeano la vita urbana contemporanea, e in particolare quella delle realtà giovanili.
Ciò significa anche permettere ai migranti di partecipare attivamente alla vita socio-culturale del nostro Paese.

